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Congresso Eucaristico 2011

Spazio Giovani al Congresso Eucaristico

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L’idea di partenza è che i giovani sono membra vive, presenti a tutti gli effetti nella comunità cristiana, pur con una loro specificità; i giovani non sono solo destinatari di una proposta educativa ma hanno qualcosa da dire e da dare a tutta la comunità, in termini di novità, autenticità e profondità
I giovani verranno ad Ancona
• prima di tutto per partecipare al Congresso Eucaristico, insieme a tutta la comunità cristiana; parteciperanno alle conferenze del mattino ed alle attività del pomeriggio.
• ad Ancona vi sarà una proposta particolare chiamata Spazio Giovani animata dai giovani e proposta a tutti.
Ad Ancona possiamo ipotizzare che saranno presenti per tutta la settimana 300 giovani provenienti da tutte le diocesi e aggregazioni laicali italiane. A loro sarà chiesto di animare lo Spazio Giovani.
Questi giovani saranno accolti nelle famiglie di Ancona.
Insieme a questi giovani ci saranno circa 130 giovani partecipanti all’Agorà del Mediterraneo.

Tenda dell'ascolto

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Sfogliando il fascicolo che presenta il 25° Congresso Eucaristico Nazionale incuriosisce l’invito a visitare “La tenda dell’ascolto”.
Abbiamo letto le dichiarazioni dei vescovi Edoardo Menichelli e Adriano Caprioli. Il primo sottolinea che il Congresso deve essere un evento che si realizza “nella comune fede di adorazione di Cristo Signore e nel comune impegno missionario”. Il secondo si sofferma sull’importanza del tema del Congresso “Eucaristia per la vita quotidiana”. Ambedue riprendono le sottolineature del Consiglio Episcopale Permanente della CEI che auspica che il Congresso aiuti i cristiani a “tener aperta la celebrazione alla vita quotidiana, tanto nella contemplazione quanto nell’azione”. Senza questo orizzonte non ci sarà “testimonianza, evangelizzazione, missione”.
Abbiamo fatto alcune domande a p. Ottavio Raimondo che insieme ad altri ha portato avanti questo progetto accolto dai Vescovi e promosso dai Centri Missionari Diocesani delle Marche. ... (segue in allegato).

 

L’eucarestia: Un Incontro Spirituale, Prima Che Fisico

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L’eucarestia: Un Incontro Spirituale, Prima Che Fisico

Perché Gesù invita a bere il suo sangue, gesto sacrilego per gli ebrei? Nel pane e nel vino consacrati riceviamo il corpo fisico o quello spirituale di Cristo? Il Regno di Dio è una questione di cibo e di bevanda? Su che cosa c’è sempre stata piena concordanza tra le chiese cristiane separate circa la cena del Signore ?

Partiamo per la nostra riflessione da una domanda apparentemente oziosa che forse ci siamo spesso posti: perché Cristo, volendo lasciarci il rito memoriale del suo sacrificio di amore universale, ha scelto proprio il pane-carne e il vino-sangue? Non sarebbe bastato ad es. il solo pane spezzato e condiviso, visto che per gli ebrei anche il solo toccare il sangue rendeva impuri davanti a Dio? L’espressione usata da Gesù fu “questo (pane spezzato) è la mia carne offerta in sacrificio per voi e questo (vino condiviso) è il calice del mio sangue … versato per voi e per tutti in remissione dei peccati”. Questo duplice segno permetteva infatti a Gesù di accostare la propria morte in croce ai sacrifici di animali del tempio di Gerusalemme. Dopo la immolazione per giugulazione delle vittime, il sangue, elemento divino del corpo, veniva raccolto e bruciato a parte, mentre le carni venivano divise, una parte destinata ai sacerdoti e una parte per il pasto di comunione degli offerenti. Pertanto la scelta di usare i due elementi complementari non fu fatta ad indicare due parti del corpo di Cristo, ma a ricordare una morte sacrificale della persona intera di Gesù Cristo per amore e obbedienza al Padre. E’ giusto allora credere che il pane si converte nel corpo fisico di Cristo e il vino nel suo sangue, così come essi erano sulla croce? Ma in tal caso la comunione sarebbe un atto di cannibalismo, come ci accusano da sempre i nostri fratelli musulmani! La risposta è totalmente negativa! “La carne del Figlio dell’uomo data in cibo, è il suo corpo nello stato glorioso di Risorto”(Giovanni P.II°, La chiesa vive dell’eucarestia, N° 18) e non il corpo fisico di Cristo. Tanto è vero che “Cristo è tutto e integro, presente in ciascuna specie (cioè sia nel pane, che nel vino) e in ciascuna loro parte; perciò la frazione del pane eucaristico non divide Cristo”(Cat. della Chiesa Catt. N° 1377). Se invece si trattasse del solo corpo fisico di Cristo, nella comunione mangeremmo solo la carne senza il sangue e viceversa.

A questo punto mi immagino già la vostra obiezione. Come mai nei miracoli eucaristici l’ostia si è trasformata in parti di tessuto umano irrorate di sangue umano incorrotto? Non è questa la prova provata o la pistola fumante che dietro l’apparenza del pane e del vino si nasconde il corpo fisico di Cristo? CONTRODOMANDA: E da quando in qua i fenomeni mistici straordinari hanno più valore della bibbia e della dottrina della chiesa? Quei fatti straordinari sono fenomeni ricchi di mistero scientifico, più che religioso. Essi possono essere spiegati in vari altri modi, e, speriamo meglio, dagli sviluppi futuri della scienza.         Ma il vero miracolo dell’eucarestia, quello cioè che richiede autentica fede e amore cristiano, e non indagini di laboratorio, non è quello della modalità di presenza di Cristo Risorto dietro le apparenze del pane e del vino, bensì il suo risultato, vale a dire l’incontro spirituale con Cristo mediante lo Spirito Santo, cioè l’esperienza personale di amicizia e comunione con Cristo di chi riceve l’eucarestia. “Come il Padre che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così colui che mangia di me vivrà per me”(Gv 6,57)… La comunione alla carne del Cristo Risorto, vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, conserva, accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo. La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla Comunione eucaristica, pane del nostro pellegrinaggio, fino al momento della morte, quando ci sarà dato come viatico (cioè pane del viaggio e ultimo sacramento della vita cristiana)”(C.C.C. N° 1392).

Noi cristiani occidentali, sia cattolici che protestanti, nel fervore delle polemiche contrapposte, abbiamo forse dato troppa importanza alla questione della modalità della presenza di Cristo Risorto nell’Eucarestia e per questo ci siamo divisi proprio sul sacramento voluto da Cristo per esprimere l’unità della Chiesa. Abbiamo così messo in ombra il vero miracolo eucaristico, sul quale tutte le chiese cristiane sono già da sempre rimaste concordi: la comunione di grazia e di amore tra la persona intera di Cristo Risorto e il credente che lo riceve durante la Santa Cena. In quel momento lo Spirito ci rende simili a Cristo, inserendoci nel suo corpo, che è la chiesa, e nella comunione dei santi. Ancora una volta dunque siamo costretti ad imparare dai nostri fratelli ortodossi e orientali. Infatti alla loro tradizione teologica interessa solo la verità biblica di fede della “trasmutazione” o “trasfigurazione” del pane e del vino, e non la modalità fisica di essa. Per essi solo Dio può conoscere la modalità della presenza di Cristo Risorto negli elementi eucaristici. Così come solo Lui conosce la modalità dell’unione tra la natura umana e divina nell’incarnazione.

In conclusione l’eucarestia non è qualcosa di esteriore, di materiale e quasi magico, ma un incontro spirituale ravvicinato del credente con Cristo Risorto. Ed è lo Spirito che compie l’opera più importante: quella cioè di spingerci a specchiarci nel volto di Cristo e a fare realmente tutto in memoria e per mandato di Lui. “Il regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda, ma perdono di Dio, gioia e pace che vengono dallo Spirito santo”(Rom 14,17). E, mi raccomando, appena potete, fate sapere ai vostri amici islamici, che non si spaventino: noi non siamo mai stati i cannibali di Gesù Cristo!

Don Valter

Iscrizione Congresso Eucaristico 2011

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Per tutti coloro che vogliono partecipare alla sola messa conclusiva del Papa è necessario iscriversi gratuitamente. Lo si può fare presso l'ufficio parrocchiale entro il 31 luglio oppure direttamente a Colleameno dopo questa data.

Per chi volesse invece partecipare anche agli altri momenti del congresso eucaristico e ricevere la borsa del pellegrino, il costo dell'iscrizione completa è 15€

Kit Congresso Eucaristico 2011

La borsa del pellegrino che contiene:

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:arrow: vademecum
:arrow: libretti liturgici

 

 LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CONGRESSO EUCARISTICO 2011 AD ANCONA

Programma Congresso Eucaristico Nazionale 2011 Ancona

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è disponibile il programma definitivo del Congresso Eucaristico Nazionale 2011 che si svolgerà ad ancona dal 3 all'11 settembre 2011.

Potete scaricare il programma completo del CEN in formato PDF o in formato word




Questi i temi delle giornate:

Venerdì 2

Mostra artistica "Alla Mensa del Signore. Capolavori dell'Arte Europea da Raffaello a Tiepolo"

Sabato 3
Accoglienza del Legato Pontificio e inaugurazioni

Domenica 4
Solenne apertura del CEN

Lunedì 5
EUCARISTIA: PASSIONE DI DIO PER L'UOMO - Eucaristia per l'affettività

Martedì 6
EUCARISTIA: PRESENZA DI MISERICORDIA- Eucaristia per la fragilità

Mercoledì 7
EUCARISTIA NEL TEMPO DELL'UOMO - Eucaristia per il lavoro e la festa

Giovedì 8
EUCARISTIA PANE DEL CAMMINO: Eucaristia per la tradizione

Venerdì 9
EUCARISTIA: LUCE PER LA CITTA' - Eucaristia per la cittadinanza

Sabato 10

Inizio celebrazioni conclusive

Domenica 11

Visita del S. Padre e conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale


è disponile anche una immagine che riporta il cartellone degli eventi:
Potete scaricarla come immagine oppure come file PDF
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Download pacchetto completo
(Programma in formato PDF + Word + Cartellone)


Fonte Ufficiale CEN
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